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All'interno della chiesa .....

Ho deliberatamente rinunciato alla rappresentazione del personaggio assiso sul trono per l'impossibilitÓ di un simile compito. Ho preferito, invece, dare rilievo alla raffigurazione dei quattro esseri viventi. Ho deciso di illustrarne strettamente i caratteri: l' aquila per la profonditÓ e la dinamicitÓ del mondo; il leone per la forza e la potenza; il toro per la feconditÓ e la vita; l'essere dall'aspetto umano per la razionalitÓ e l'intelligenza. I colori che ho predisposto dovrebbero esaltare tali significati in dialogo con la luce fiammeggiante che proviene da un punto lontano, come flusso di energia emanata da Colui che siede sul trono. Luce che si concretizza, infine, nei colori dell'arcobaleno nella cui caleidoscopica visione si percepisce l'aspetto immaginifico dei vegliardi (sei dei ventiquattro) che, in vesti sfolgoranti, offrono le loro corone d'oro con vigorosa tensione a Colui che siede sul trono. La composizione si chiude inferiormente con l'allusione al mare, simbolo del diluvio, della distruzione, del terrore tenuto a bada dagli occhi vigili e provvidenti del Dio creatore che, con l'arcobaleno, ha stretto con l'uomo la Nuova Alleanza per la quale l'ultimo evento non sarÓ la distruzione, ma la salvezza.