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IL CAMPANILE
- le motivazioni

IL PROGETTO
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l'idea del progetto
-
la soluzione compositiva
- la tecnica costruttiva ed i materiali di finitura
-
l'orologio e la meridiana
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il concerto delle campane

  ubicazione della nuova torre
campanaria

 

 

L' inizio dei lavori (dicembre 2000)
L'impresa Moscatelli che ha vinto   l'appalto, apre il cantiere e, con  l'aiuto della ditta So.Geo., inizia l'inserimento della fondazione costituita da 32 pali vibroinfissi della lunghezza di 12 m. necessari a garantire la stabilità in base al rapporto dell'altezza e della massa.

 

La struttura in cemento armato della base del campanile

LA STRUTTURA SALE (FEBBRAIO 2001)
Incominciano i primi lavori fuori dal terreno.

Finalmente si esce da terra

 


Il basamento del campanile sorge sul fianco della chiesa

LA STRUTTURA È TERMINATA (MAGGIO 2001)
Nel bel paesaggio della nostra Brianza, coronato dalla catena del Resegone si staglia la struttura ormai delineata del campanile.
I tre operai della ditta Moscatelli, Mirko, Franco e Nino issano sul cono di copertura della
cella campanaria le bandiere vaticana e italiana.

La croce sostituisce le bandiere

Lo splendido panorama
 di Mariano dalla cella campanaria

LA CELLA CAMPANARIA (NOVEMBRE 2001)
L'idea di una cella campanaria cilindrica, scavata sui quattro lati consente il movimento delle campane ed è sormontata da un cono tagliato in orizzontale da canali per raccogliere l'acqua piovana. L'incastro del cilindro sul parallelepipedo costituente la torre genera un'alternanza di spigoli e curve, deciso, e armonico, consentendo la protezione degli orologi. Il rivestimento di questo volume in rame ossidato (e non è più ossidabile) ha una tonalità verde acqua che si accompagna alla beola verde di copertura della chiesa e  al verde delle lastre che coprono la struttura del campo da basket. Tutte le coperture alte degli edifici del nostro centro parrocchiale restano verdi, di quel verde rame che lega molto bene con il mattone e costituisce un effetto cromatico di alto livello. Inoltre lo stesso materiale potrebbe essere utilizzato per il soffitto ed il nuovo sagrato, andando a completare l'effetto di coordinamento per tutto il complesso parrocchiale.

L'OROLOGIO (NOVEMBRE 2001)
L'orologio è costituito da quattro quadranti del diametro di 2,4 m. posizionati su ogni lato con l'orologio pilota, dispositivi di comando di programmazione e di sincronizzazione, completo di servomotore a quattro vie, percussori elettromagnetici per il battito delle ore e quadro elettrico generale.

LA MERIDIANA
Silvia e Paolo Donzelli dopo un lungo lavoro di ricerca sono riusciti a realizzare una meridiana in grado di disegnare con precisione l'ora solare locale. La meridiana è posta sul fronte corrispondente al lato d'accesso ed è stata realizzata con la tecnica del graffito su intonaco con stabilitura colorata e diversi strati di colorazione.

IL CONCERTO DELLE CAMPANE
In base all'estensione territoriale della parrocchia ed alla definizione di un suono armonioso si è scelto un concerto di cinque campane in RE bemolle, con suonate a distesa, a bicchiere ed a rintocchi. Le campane saranno in fusione di bronzo complete di telaio autoportante a struttura unica, complete di sistema antivibrante con ceppi a ruote di tipo ambrosiano. Il funzionamento delle suonate sarà automatico, azionato da motori elettrici con quadri di comando completi, sia di programmazione elettrica che di comando manuale.

Nascono le campane

Carlo Rapp mentre elabora un bassorilievo

La fase della lucidatura

ANCHE IL RIVESTIMENTO È TERMINATO
La fatica volge al termine. Tanto lavoro guidato dalla competenza e dall' impegno degli architetti Cappellini Felice e Lucia. L'ultimo mattone posto dalla squadra di operai rumeni che ne ha posati con maestria, perizia e velocità più di 40.000. Un ulivo viene posto come simbolo della pace al fianco del campanile. Viene ricostruito lo scivolo per permettere a tutte le persone di entrare nella casa del Signore.

 

LE CAMPANE
La fonderia Capanni di Castelnuovo nè Monti ha realizzato le campane mentre il bassorilievo è stato realizzato da Carlo Rapp, l'artista che ha anche costruito le vetrate della nostra chiesa. Le parole che verranno incise sulle nostre campane, scelte da Alberto Cozzi, si ispirano direttamente al testo biblico. Del resto il suono delle campane può essere inteso come il ri-suonare pubblico e rivolto a tutti della voce angelica di Dio che chiama, ossia come il risuonare della parola di Dio rivolta a ciascun membro della comunità. In tal senso ogni campana annuncia col suo rintocco una certezza di fede sull'infanzia, la solidarietà.....che ogni cristiano può e deve ascoltare nella proclamazione pubblica. È una specie di "voce forte" che professa la fede in nome di Gesù.

La prima campana, la più piccola, donata da una famiglia della nostra parrocchia, è dedicata all'Infanzia, ed ha inciso la frase: «Lasciate che i piccoli vengano a me; a loro appartiene il Regno di Dio» (Mc 10,14); nel bassorilievo è illustrato un gruppo di bambini, che rappresentano il futuro della chiesa, i quali festeggiano la nascita di un nuovo bambino con un volo di aquiloni; portano i vessilli del Sacro Cuore, di Sant'Ambrogio e della bandiera nazionale italiana, ai piedi di questi bimbi a modo di bolena di nave ci sono le effigi di papa Giovanni XXIII e del nostro attuale Papa che guidano la chiesa.

Per la seconda campana, dedicata alla Solidarietà, è stata scelta la frase: «Dio ama chi dona con gioia» (Mc 10,14) e vi è raffigurato San Martino, il quale rappresenta il possidente di ogni tempo, che non esita a donare il proprio mantello al povero che incontra.

Nella terza campana, ispirata alla Famiglia, è riportata la frase: «Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione» (Col 3,14), ed è rappresentato un gruppo di famiglia dove intercorre uno scambio di intesa tra genitori e figli.

L'argomento scelto per la quarta campana descrive il Lavoro, con la frase:  «Venite a me voi che siete stanchi ed affaticati e io vi darò ristoro» (Mt 11,28) mentre nel bassorilievo sono riprodotte le attività del lavoro che si svolgono nella campagna, nell'artigianato e nell'industria.

La campana più grande, la quinta, donata dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, è intitolata alla Sofferenza e riporta la scritta: «Come siete partecipi delle sofferenze, così lo sarete anche delle consolazioni» (2Cor 1,7). Mostra un gruppo di persone ristrette intorno ad un disabile il quale incarna la sofferenza che accompagna la vita di ogni uomo.

LA BENEDIZIONE DELLE CAMPANE
Il giorno 16 marzo 2002 arrivano le campane da Castelnuovo nè Monti, che verranno poste sul piazzale della chiesa per essere ammirate nel loro splendore artistico.
 Domenica 17 marzo alle ore 11.15 mons. Angelo Mascheroni, vicario episcopale di Milano, che è già venuto da noi quando è stata posta la prima pietra, celebrerà la Santa Messa solenne. Al termine ci sarà la benedizione delle campane a cui farà seguito un rinfresco. 
Lunedì 18 marzo le campane verranno poste nella cella campanaria. Per la veglia pasquale al canto dell'annuncio della risurrezione di Cristo ascolteremo raccolti e commossi il suono delle campane.

Un grazie vivo a tutta la popolazione che con il suo piccolo e/o grande  contributo ha permesso la realizzazione del campanile ed un grazie particolare a tutti coloro che hanno collaborato, offrendo gratuitamente competenza, tempo e materiali, alla creazione di quest'opera che speriamo serva a richiamare le nostre famiglie all'ascolto della Parola di Dio e ad una profonda vita di fede.

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