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1975
Don Franco Monti, già assistente per 10 anni all'oratorio di S.Rocco, è incaricato di dedicare le sue cure pastorali alla zona. Intorno alla chiesa, infatti, sono sorte nel frattempo molte case, condomini e villette con forte affluenza di popolazione proveniente sia dal centro storico, sia da immigrazione esterna.
Provvisoriamente (la casa parrocchiale verrà molto più tardi) don Franco si stabilisce in alcuni locali all'inizio della via S. Ambrogio. Qui si svolge gran parte della vita "comunitaria" di questo agglomerato di case che ha ancora I'aspetto di un quartiere dormitorio. Nello studio al pian terreno si incontrano i primi giovani che, frequentatori di S.Rocco ma residenti al di qua della ferrovia, cominciano a mettere in pratica ciò che da don Franco avevano imparato




1979
Il terreno di gioco per i ragazzi è ancora incolto, tutto erba e sassi e sembra proprio abbandonato, bisogna trovare qualcosa che faccia capire che, invece, quello è un'oratorio.


Il campo



Chi meglio della Madonna può vegliare sui ragazzi? Basta un accenno e in men che non si dica la grotta è pronta con tanto di statua e di pesci rossi.

La grotta