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Marzo 2009

Il valore uomo



Qualche anno fa i giornali riferiscono una notizia agghiacciante: due bambini statunitensi, rispettivamente di nove e undici anni, danno fuoco, dopo averlo cosparso di benzina, ad un bimbo di tre anni! Ancora negli Stati Uniti, in California, in un parco cittadino un puma sbrana una donna, madre di due bambini. Poi anche il puma, una femmina con due cuccioli, viene uccisa dai poliziotti. Ebbene, le proteste della popolazione per l'uccisione del puma sono ben il doppio di quelle per l'uccisione della madre! Due fatti che urlano! Due fatti che parlano forte: stiamo perdendo il senso del Valore della dignità della persona umana. Della “dignità”, diciamo, perché l'uomo non ha prezzo: ha dignità. Tutti, anche i minorati, anche i deboli mentali, hanno una loro dignità. Qualcuno ha detto che il male più tragico della nostra epoca è d'esser riuscita a far dimenticare all'uomo che è un essere umano. Non possiamo non concordare con questa affermazione. Ecco perché non ci stanchiamo di ripetere, con il pedagogista Leo Buscagliela che "I bambini, fin da piccoli, devono imparare che ogni uomo è cosa sacra". Come portarli a tale apprendimento?
1^ Pista. Intanto, trattiamo il figlio da persona umana."Il bambino non è un animaletto da addomesticare: insegnargli a fare riverenze, smorfie e salutini, è ridicolo e inutile. Non manchiamogli di rispetto. Anche se piccolissimo, ha la sua dignità" (Marcello Bernardi). Manchiamo di rispetto al bambino quando, ad esempio, gli diciamo: "Stupido, non capisci niente!"; quando non lo teniamo al corrente di quello che succede in casa; quando lo strattoniamo per strada; quando gli molliamo un manrovescio...
 Rispettare il figlio! Solo chi è trattato con rispetto può imparare a rispettare gli altri.
2^ Pista. Altra via che educa al Valore-Uomo è quella dei nostri comportamenti. Non possiamo insegnare il rispetto e la stima dovuta ad ogni persona se, ad esempio, quando guidiamo l'auto facciamo manovre pericolose per noi e per gli altri; quando, vedendo un barbone all'angolo della strada, diciamo: "Ma che schifo è diventato questo Paese!".
3^ Pista. Facciamo notare al figlio che tutti dobbiamo qualcosa a qualcuno. Noi italiani, ad esempio, beviamo caffè brasiliano e tè africano; viaggiamo con il petrolio dell'Irak e condiamo i cibi con droghe indonesiane; vestiamo magliette di cotone cinese e indossiamo maglie di lana australiana; ascoltiamo musica americana da apparecchi giapponesi... Se da tutti prendiamo qualcosa, a tutti dobbiamo qualcosa: a cominciare dal rispetto.
4^ Pista. Innalziamo il discorso al piano religioso. A questo livello gli argomenti a favore del rispetto della persona umana toccano il vertice. Per Dio l'uomo è di una dignità unica: lo ha fatto poco meno degli angeli (Sal. 8,6); lo fa 'firmato” con la sua immagine (Gen 1,26);per questo, "non fa preferenze di persone"(At 10,34). Anche per Gesù l'uomo è intoccabile: si può passare sopra tutto, persino sulle cose più grandi, come era il Sabato per gli Ebrei (Mc 2,27), ma non si può toccare l'uomo! Il grande scrittore francese Chateaubriand racconta questo aneddoto: "Un giorno un pagano ed un cristiano incontrano un uomo ridotto in miseria. Il cristiano gli dà il suo mantello. Il pagano pensa tra sé: “Avrà creduto che fosse Dio!”. E il cristiano: “No, ho creduto semplicemente che fosse un Uomo!'".